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Le proprietà della Curcuma, una vera pianta della salute

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Vi siete mai chiesti cosa colora di giallo quel miscuglio di spezie che chiamiamo curry? È la curcuma, una pianta che fa un’ottima figura non solo sullo scaffale dello chef, ma anche su quello del farmacista, per le tante proprietà benefiche che la rendono preziosa per la nostra salute. Il sito internet della Fondazione Veronesi, ad esempio, riconosce alla curcuma proprietà anticancerogene, antiossidanti e antinfiammatorie, nonché un effetto benefico sul colesterolo e sul quadro lipidico in generale. Vediamo quindi di conoscere un po’ meglio la curcuma e le sue proprietà.

Una parente stretta dello zenzero

Sotto il profilo botanico, la curcuma è una pianta perenne originaria dell’Asia sud orientale, ed è una parente stretta dello zenzero, altra radice dalle insospettate proprietà benefiche. Impropriamente, per via del magnifico colore giallo, viene talvolta chiamata “zafferano delle Indie”, anche se tra questi due vegetali non esiste nessuna parentela. Della curcuma, coltivata soprattutto nella varietà curcuma longa, si utilizza il rizoma, dove si concentrano i principali benefici. Con opportuni procedimenti la radice viene essiccata, ridotta in polvere e commercializzata come spezia.

La curcumina, un super farmaco naturale

Le proprietà della curcuma si concentrano prevalentemente nella curcumina, un cocktail di molecole ricco di fenoli. Oltre che per le sue proprietà culinarie e curative, la curcumina è impiegata come colorante nell’industria alimentare: la potete facilmente riconoscere in etichetta dalla sigla E100. Nella medicina popolare orientale la curcuma ha un impiego millenario, visto che da sempre se ne conoscono le proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, efficaci ad esempio nella cura dell’artrite e nella prevenzione del cancro. La ricerca medica moderna non solo ha confermato le intuizioni degli antichi, ma ha scoperto molto altro di suo, fino a farne un ingrediente che non dovrebbe mai mancare nella nostra dispensa.

Il turmerone, alleato prezioso del cervello

Se le curcumine sono responsabili del colore giallo, il turmerone lo è di quella nota piccante che fornisce pregio alla curcuma anche come spezia. È un olio bioattivo, presente nella curcumina, capace di promuovere la proliferazione e la differenziazione delle cellule staminali del cervello. Il che lo porterebbe ad esercitare un ruolo positivo nella prevenzione di malattie come l’Alzheimer o nella riparazioni di danni cerebrali, come potrebbero essere quelli causati da un ictus.

Si tratta di un campo di studi in evoluzione, tanto che si sta sperimentando un’intera classe di farmaci derivati dalla curcuma da impiegare nella medicina rigenerativa. Si deve menzionare, poi, una ricerca dell’Università della California condotta su quaranta pazienti afflitti da disturbi della memoria. La sperimentazione durò 18 mesi, al termine dei quali si registrò, nel gruppo curato con la curcuma, un miglioramento delle capacità cognitive e persino del tono dell’umore rispetto a quello trattato coi placebo.

riso alla curcuma

Qualche consiglio per assumere al meglio la curcuma

La curcuma ha il colore dell’oro, ma non è tutto oro quel che luccica. Sebbene sia una spezia ben tollerata dall’organismo, è in genere sconsigliata per chi soffra di calcolosi renale oppure di gastrite. Queste sono le uniche controindicazioni della curcuma. In questi casi, se ne può parlare col proprio medico. L’altro problema è che i principi attivi vengono assimilati solo in parte. Per migliorare la biodisponibilità qualcuno suggerisce di assumere la curcuma con un po’ di pepe nero o, meglio ancora, in associazione con una materia grassa, come l’olio di oliva. Preferibile, anche, non sottoporla a cottura. Meglio aggiungerla all’ultimo momento. Una buona ricetta per consumare la curcuma al naturale è mescolarla allo yogurt o al miele, o berla con un po’ di latte. La quantità consigliata è un cucchiaio da cucina al giorno, circa 30 grammi. Esistono, in commercio, anche molti integratori alimentari a base di curcumina che risolvono in pratica questi problemi.

Una ricetta irresistibile: il risotto con la curcuma

L’uso in cucina della curcuma, che è una spezia di aroma e sapore eccellente, non ha altro limite che la fantasia. Può essere interessante, ad esempio, rivisitare un classico della cucina italiana: il risotto alla milanese. La preparazione prevede un soffritto di cipolla e un riso di buona qualità, ad esempio Carnaroli, tirato a cottura con brodo di carne dopo aver aggiunto zafferano e midollo di bue. Si sfuma con vino bianco e si finisce mantecando con burro e parmigiano. Basterà, per il nostro risotto alla milanese, sostituire lo zafferano con una generosa dose di curcuma, aggiunta però poco prima di servire. Se ne può fare anche una ricetta vegana, eliminando gli ingredienti di origine animale. In ogni avrete una ricetta con la curcuma di sicuro successo.

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