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Quanti stili alimentari esistono?

stili alimentari onnivori o vegetariani

Lo stile alimentare è spesso un’abitudine appresa in famiglia; la tendenza è quella di mangiare quello che da piccoli si mangiava a casa con mamma e papà, senza interrogarsi molto su questioni etiche, nutrizionali o salutistiche.

La recente tendenza mette in evidenza invece proprio il fatto di interrogarsi su cosa si mette nel piatto, esplorando nuovi gusti e filosofie. Ciò è dovuto alla diffusione dei social network e di un certo interesse dei mass media per la questione cibo, sia in senso scandalistico o provocatorio sia dal punto di vista dell’abilità culinaria (pensiamo a tutte le trasmissioni dedicate a chef, pasticceri, decoratori di torte nuziali, salvataggi di ristoranti etc.).

stili alimentari onnivori o vegetarianiCi troviamo quindi sempre più spesso coinvolti in particolari diete, ricette inedite e stili di vita che includono le scelte alimentari, che possono basarsi su questioni etiche o questioni salutistiche. Ovviamente si parla di “scelta” quando una persona è consapevole di ciò che seleziona per trasformarlo nel proprio cibo, altrimenti si tratta semplicemente di perpetrare un’abitudine appresa a casa senza mai “scegliere” davvero.

A volte, nei dibattiti sul cibo, sentiamo termini che non sappiamo cosa vogliono dire: ecco svelato tutto il dizionario delle scelte alimentari, partendo dalla grande divisione onnivori e vegetariani.

Tutte le differenze (etiche e salutistiche) tra onnivori e vegetariani

 💡 Onnivori: chi sono?

Per definizione, gli onnivori sono coloro che mangiano tutti i cibi, sia di origine animale sia di origine vegetale. Al loro interno è possibile individuare alcune tendenze che implicano una vera e propria scelta, un voler perseguire un certo “stile” che motiva la selezione di cibi e ingredienti:

  • Locavori: sono le persone che scelgono cibi animali o vegetali che però devono essere di produzione locale. La motivazione può essere legata alla volontà di abbattere l’inquinamento dovuto al trasporto delle merci la luoghi lontani, alla preferenza per cibi più freschi o al desiderio di favorire i piccoli produttori locali a discapito delle multinazionali e delle grandi catene.
  • Nazionalisti: su scala un po’ più ampia dei locavori, scelgono solo cibi di produzione nazionale, con motivazioni della scelta che possono spaziare dall’etica al nazionalismo (simile alla filosofia dell’autarchia, cioè dell’essere un sistema-nazione che non ha bisogno degli altri Paesi per il sostentamento).
  • Esterofili: all’opposto delle categorie precedenti, scelgono solo cibo esotico, proveniente da Paesi esteri (spesso con la preferenza per un particolare Paese).
  • Ecotariani: come parte dei locavori e dei nazionalisti, è una scelta di origine etica per cui si selezionano alimenti a basso impatto ambientale.

 💡 Vegetariani: chi sono?

Costituiscono l’altro macro-gruppo alimentare. Escludono gli alimenti animali, con diverse accezioni. Se la parola “vegetariano” significa infatti “colui che si nutre solo di alimenti vegetali”, attualmente c’è stato uno slittamento, per cui normalmente si intende come vegetariano chi esclude il consumo di tutti gli animali (carne e pesce, inclusi i molluschi) includendo però i prodotti derivati dagli animali (uova, latticini, miele). Il vegetariano “puro”, che si ciba solo di alimenti vegetali, escludendo cibi animali e derivati animali, viene più comunemente chiamato “vegano”.

stili alimentari vegani o vegetarianiLa dieta vegetariana è molto diffusa in Oriente, dove è praticata da circa il 40% della popolazione, principalmente per motivi che derivano da ragioni etiche o religiose, legate all’appartenenza a culti orientali come buddismo, taoismo e induismo, solo per citare i più noti in Occidente.

In Occidente, possiamo distinguere fra due grandi aree: considerando gli Usa, il 13% della popolazione si è definita vegetariana (nel dettaglio, il 7% è latto-ovo vegetariano e il 6% è vegano), mentre in Ue le statistiche sono molto frammentate. L’Italia e la Svezia detengono il primato, con circa il 10% della popolazione vegetariana (di cui il 4% di vegani per la Svezia e il 3% di vegani per l’Italia).

Le origini della scelta vegetariana occidentale si fanno abitualmente risalire a Pitagora e Plutarco, con una ricca storia di personaggi divenuti famosi anche per la loro scelta di non mangiare animali. Fra i più noti, citiamo Leonardo da Vinci e Voltaire. In tempi recenti, il paper “The Comparative Anatomy of Eating“, di Milton R. Mills, un medico di Stanford, ha messo in luce le basi scientifiche per dimostrare che l’apparato digerente (e altri tratti) dell’uomo lo fanno inevitabilmente ricadere nella dieta vegana, in particolare frugivora.

Le suddivisioni dei vegetariani sono le seguenti:

  • Latto-vegetariani: consumano vegetali e latticini, escludendo quindi le uova. Sono diffusi principalmente nel subcontinente indiano.
  • Ovo-vegetariani: consumano vegetali e uova, ma escludono i latticini.
  • Pescetariani: c’è chi li colloca fra gli onnivori, poiché escludono dalla dieta solo la carne, cibandosi di pesce, latticini, uova vegetali.
  • Vegani: sono la sottocategoria più importante dell’universo vegetariano. Consumano solo cibi vegetali, escludendo tutti i cibi animali o di origine animale. Se la scelta vegana è condotta per ragioni di salute, solitamente è confinata alle scelte alimentari; colui che è vegano per ragioni etiche, invece, esclude coerentemente dalla proprie scelte di acquisto anche i prodotti non alimentari di origine animale, come cosmetici e detergenti con ingredienti di lana, tessili che contengono bisso, lana o seta, accessori in pelle e cuoio. Spesso i vegani vengono a loro volta suddivisi in ulteriori insiemi.
  • Vegani crudisti: consumano cibi crudi o cibi trattati in modo da non far perdere le sostanze nutritive. I cibi crudisti possono venire trattati con cotture a bassissima temperatura, salamoie e marinature, essicazione.
  • Vegani fruttariani: escludono la verdura e si cibano solo di frutta (sono detti anche frugivori). Questa scelta si basa sul fatto che in natura l’uomo non cucinava, scegliendo solo frutti di stagione disponibili nelle varie aree.
  • Vegani fruttariani simbiotici: come i fruttariani, ma invece di staccare la frutta dagli alberi raccolgono solo i frutti da terra per non nuocere alla pianta.
  • Fruttaliani: consumano solo frutta e verdura sia cotta sia cruda.

 💡 Categorie “extra”: ma quanti sono?

  • Macrobiotici: equilibrano cibi Yin (cibi acidi come latte, tè, spezie, yogurt e frutta) con cibi Yang (cibi alcalini come carne, pesce, uova), prediligendo cibi integrali e non trattati.
  • Lattovo: consumano solo uova e latticini, freschi o cagliati naturalmente.
  • Granivori: mangiano solo grani e semi.
  • Metatariani: movimento statunitense di protesta contro “l’avanzata vegetariana che mette in pericolo l’industria della carne”. Consumano solo carne.
  • Freegan: optano per scelte alimentari anti-consumistiche, prediligendo cibi in scadenza, di seconda scelta, includendo l’alimentazione in un approccio anti-spreco più generale.

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