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Dieta delle radici: perché tutti ne parlano?

dieta della radici

Se non conosci la dieta delle radici, potresti pensare che si tratti di un regime alimentare basato su chissà quali specie vegetali, magari dalla consistenza legnosa e dal sapore inesistente. Beh, non devi preoccuparti: le barbabietole, i ravanelli e le carote sono esempi di radici che puoi inserire nella tua alimentazione: insomma, cibi che puoi preparare in tanti modi differenti, e che hanno anche il pregio di costare poco.

Perché la dieta delle radici funziona

Puoi mettere in pratica la dieta delle radici in qualsiasi momento della tua vita, e a maggior ragione nel caso in cui tu stia pensando di perdere peso: le radici commestibili, infatti, sono caratterizzate da un indice di sazietà molto alto, e in più presentano un numero di calorie davvero ridotto.

dieta della radici funzionaPensa che in 100 grammi di sedano ci sono solo 20 calorie, mentre la stessa quantità di rape contiene 19 calorie; ancora più basso è l’apporto calorico dei ravanelli, con 11 calorie in 100 grammi. E se credi che le 44 calorie per 100 grammi delle carote siano un valore elevato, ti stai sbagliando: anche questi ortaggi rientrano tra le radici che ti possono aiutare a dimagrire.

Per quel che riguarda le modalità di consumo, sarebbe preferibile che tu mangiassi radici non meno di due o tre volte alla settimana: meglio se non le cuoci. Sia le carote che i ravanelli, in effetti, sono gustosi anche crudi, magari in insalata: in questo modo riescono a conservare più facilmente le proprie caratteristiche nutrizionali. Ma non c’è bisogno che aspetti l’ora di pranzo o di cena per gustare le radici: se a metà mattina o a metà pomeriggio ti senti lo stomaco vuoto e sei in preda ai morsi della fame, invece di rifugiarti in pizzette, merendine o patatine puoi sgranocchiare una carota o qualche rapanello per saziarti.

La dieta delle radici ha delle controindicazioni?

Attenzione, però, alle possibili controindicazioni legate a questi alimenti: le carote, in particolare, non sono consigliate per le persone che soffrono di diabete, dal momento che presentano un indice glicemico piuttosto elevato. La pastinaca e il rafano – altre due radici che possono essere introdotte nella dieta – possono, invece, interferire con la sintesi della vitamina K o con l’azione di alcuni cos'è dieta della radicimedicinali: per questo motivo se ti stai sottoponendo a una terapia farmacologica e non vuoi correre rischi, ti conviene chiedere un consiglio al tuo medico di base.

Tra le numerose radici con cui puoi riempire il frigo c’è il daikon, conosciuto anche come rapa giapponese o ravanello cinese: dieta della radici esempipresenta un contenuto molto significativo di vitamina C ed è un potente antiossidante.

La barbabietola rossa, invece, è ricca di vitamina B9, cioè acido folico, e di sali minerali, tra i quali il potassio. In più le sue foglie rappresentano una preziosa fonte di zeaxantina, un antiossidante che contribuisce alla salute e al benessere degli occhi.

Insomma, chi l’ha detto che per seguire un regime alimentare benefico per la salute tu debba compiere sacrifici impossibili da sopportare? La dieta delle radici ti permetterà di scoprire nuovi sapori e di conoscere nuovi alimenti.

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